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mercoledì 7 novembre 2012

Piante che aiutano a dormire


Piante che aiutano a dormire


Non riesci a dormire? Chiedi aiuto alle piante! In questi giorni di "cambio di stagione" le notti, per tutti quelli che soffrono d'insonnia e di cattivo riposo, saranno ancora più più lunghe del solito. Lamedicina naturale, però, ci suggerisce diversi, preziosissimi consigli a tal riguardo. Alcune piante, infatti, sono ottime alleate degli insonni e di coloro che non riescono a riposare al meglio. Vediamo insieme i benefici di queste piante.
Camomilla 
Probabilmente la camomilla è la pianta naturale più popolare per tutti gli insonni del globo. Bere un infuso alla camomilla poco prima di andarsene a letto rilassa mente e corpo, agevolando il riposo. La camomilla, applicata per impacchi, è anche un ottimo rimedio per gli occhi arrossati e per dare tonicità alla pelle.
Tiglio
Infusi a base di tiglio, ottimi per conciliare il nostro sonno. Le sue proprietà, infatti, sono calmanti e rilassanti: ottime per alleviare le tensioni accumulate e agevolare il giusto riposo. Gli infusi di tiglio, poi, sono anche eccezionali rimedi naturali ai malanni di stagione come raffreddore, febbre e influenza.
Cipolla
La cipolla, oltre a farci piangere, viene universalmente considerato un vero e proprio medicinale per combattere l'insonnia. Basta mettere mezza cipolla in un barattolo la cui apertura deve essere tenuta coperta con un fazzoletto e, prima di andare aletto, inalarne l'odore.
Valeriana
E' il tranquillante naturale per eccellenza. In passato, per più di un millennio, veniva utilizzata addirittura come sonnifero. Le sue maggiori proprietà benefiche risiedono nella radice, dalla quale gli insonni, sotto forma di infusi, ne traggono non pochi vantaggi.
Lampone
Oltre a regolarizzare la nostra pressione sanguigna, gli infusi fatti con le foglie di lampone sono dei veri e propri toccasana contro l'insonnia e il cattivo riposo. Questo tipo di infuso viene anche consigliato come rimedio naturale per favorire il travaglio.
Lavanda
Basta inalare il profumo dei suoi fiori per farci entrare in un vero e proprio stato di grazia! Il suo profumo è un potente tranquillante che agevola il sonno e la sensazione di serenità. I fiori di lavanda possono essere raccolti e lasciati essiccare oppure acquistati in erboristeria per preparare infusi pro-sonno!
Salvia
Nella medicina naturale, fiori e foglie di salvia vengono usati per preparare decotti utili a favorire il buon riposo. In più, i decotti a base di salvia, oltre a favorire il sonno, fortificano l'organismo e favoriscono la digestione.
Enula campana 
Si tratta di una pianta erbacea perenne, dai fiori gialli, usata sin dai tempi degli antichi romani comespezia da cucina. L'enula campana, oltre ad essere un noto rimedio per ansia e stress, favorisce lo stato di calma ed ha ottime proprietà antibiotiche e antisettiche. In più, decotti e infusi a base di questa pianta migliorano la circolazione del sangue e contribuiscono a contrastare la caduta dei capelli.
Iperico
Nota anche come "l'erba di San Giovanni", l'iperico, sotto forma di infuso, viene utilizzato come calmante e rilassante per combattere l'insonnia e in caso di depressione. L'uso prolungato di questa pianta deve però essere effettuato sotto il controllo di un medico o di un erborista.

giovedì 25 ottobre 2012

A grande richiesta rimedi per:


IL MAL DI GOLA




In inverno, freddo o abbassamento delle difese immunitarie e irritazioni della mucosa faringea possono far insorgere il mal di gola, primo sintomo delle malattie da raffreddamento, che può esse...re lenito con l’uso di tisane naturali

Gli infusi per il mal di gola aiutano ad alleviare l’irritazione e la secchezza che accompagnano questo disturbo. Il mal di gola, soprattutto nella stagione fredda, è il segnale di un'influenza in arrivo. Le tisane naturali possono agire su più fronti, grazie all’impiego di erbe e piante officinali dalle proprietà antinfiammatorie, antisettiche e mucolitiche.

Il mal di golaIl mal di gola è un sintomo doloroso che si manifesta per un’infiammazione delle mucose che ricoprono il tratto delle alte vie respiratorie. Può essere dovuto al fumo, a un eccessivo uso di bevande alcoliche o all’esposizione a sostanze chimiche irritanti, presenti nell'ambiente. Spesso in questi casi, si accompagna a raucedine, disfonia (abbassamento della voce) e afonia (perdita momentanea della voce). Soffrono spesso di questo disturbo, le persone che lavorano con la voce (speaker radiofonici, insegnanti, attori, cantanti ecc.). Tuttavia un abbassamento di voce che si protrae nel tempo richiede una visita medica per individuarne la causa.


Nel mal di gola da infezione batterica, il dolore non scompare se non si somministrano cure adeguate. In questi casi le tonsille si presentano arrossate, infiammate e con macchie biancastre; mentre al tatto le ghiandole linfatiche del collo risultano ingrossate per l’iperattività legata alla produzione di anticorpi. Nella maggior parte dei casi è il sintomo di una malattia da raffreddamento e spesso si accompagna a tosse, raffreddore e febbre. Macchie bianche su altre parti della bocca possono indicare invece un’infezione da funghi (mughetto o candida).



Nei bambini, un mal di gola che si manifesta con la comparsa di macchie rossastre sulla pelle può indicare l'esistenza di una malattia infettiva dell'infanzia come il morbillo, parotite o varicella.


Infusi per il mal di gola

Gli infusi per la gola possono essere preparati con singole erbe o miscele di piante ad azione mucolitica e decongestionante, (utili per alleviare l’irritazione, la secchezza, e sfiammare le mucose che rivestono il tratto delle vie respiratorie); e con proprietà antisettica e antibatterica, per eliminare le cause di origine infettiva che provocano questo disturbo.



- L’Erisimo, detto anche “erba dei cantanti”, deve il suo nome all’azione antinfiammatoria e antisettica sulle vie respiratorie, in particolare il suo utilizzo è consigliato nel trattamento delle infiammazioni della gola, nei casi di afonia e disfonia, conseguente a laringite, faringite e tracheite. Le attuali conoscenze tendono ad attribuire queste proprietà alla presenza di mucillagini e a composti solforati, simili a quelli del rafano, che conferiscono alla pianta attività fluidificante ed espettorante delle secrezioni bronchiali. Per questo motivo si rivela un ottimo rimedio per la tosse di varia natura; e per lenire la secchezza o le infiammazioni delle gole dei fumatori, degli attori e di coloro che lavorano con la voce.

- L’Altea: gli estratti della sua radice contengono amido, pectine, zuccheri, grassi, tannini e mucillagini ad azione emolliente, lenitiva e protettiva delle membrane della mucosa. Per questa ragione è indicata nel trattamento di tutte le forme di infiammazione. Quest’attività decongestionante e antisettica della pianta, che svolge sui tessuti molli del nostro organismo, la rendono un efficace rimedio nella cura dei disturbi delle vie respiratorie, come tosse e raffreddore; in caso di mal di gola e irritazioni della bocca come ascessi, stomatiti e gengiviti.



- L’Issopo: le sommità fiorite della pianta contengono flavonoidi, tannini, sostanze amare (marrubina) e un gradevolissimo olio essenziale, responsabile della maggior parte delle sue proprietà balsamiche ed espettoranti per le vie respiratorie. In fitoterapia si utilizza per sedare la tosse e gli attacchi d’asma, perché fluidifica e aiuta a eliminare il catarro soprattutto dei bronchi e dei polmoni.

- Il Karkadè: dall'infusione dei petali secchi dei fiori di ibisco si ottiene una bevanda rinfrescante e dissetante, lievemente acidula, gradevolmente agrumata e dall'inconfondibile colore rosso intenso. Assumendo la tisana di karkadè si può usufruire delle sue proprietà antisettiche. In particolare, la vitamina C (acido ascorbico) in esso contenuta, esercita un’azione antiossidante, antinfluenzale e vitaminizzante; mentre le mucillagini leniscono e proteggono i tessuti interni dell’organismo. Perciò è indicata per tutti i tipi di infiammazioni delle mucose, come mal di gola.


- La Malva i fiori e in particolare le foglie sono ricche di mucillagini. Questi principi attivi agiscono rivestendo le mucose con uno strato vischioso in grado di proteggere i tessuti molli del corpo da agenti irritanti. Per questo motivo, l’uso della pianta è indicato nelle forme catarrali delle prime vie aeree; per idratare e sfiammare la gola in caso di faringiti, laringiti e tracheiti e in tutte le irritazioni del cavo orale, come ascessi, gengiviti e stomatiti.



- La Salvia le foglie contengono principi amari, acidi fenolici, i flavonoidi e un olio essenziale (contenente tujone, cineolo, borneolo, linalolo, beta-terpineolo e beta-cariofillene). Le tisane a base di salvia sono efficaci per combattere tutte le forme di catarro grazie alla presenza dell’’olio essenziale dalle proprietà antisettiche e balsamiche. Per questa ragione trova impiego nella cura delle patologie dell’apparato respiratorio in caso di raffreddore, tosse e mal di gola.

mercoledì 24 ottobre 2012

IL TE'


Con l'autunno che porta temperature più fresche, si rispolvera volentieri l'abitudine del tè caldo, a colazione e a merenda o, per i più chic, come accompagnamento dei pasti principali. Senza addentrarci nei pur affascinanti rituali che circondano la tradizione della bevanda più antica e consumata al mondo, possiamo concentrarci sulle proprietà dei diversi tipi di tè, per comprenderne i molteplici benefici.
Il tè nasce dalla messa in infusione di foglie e/o germogli di Camellia sinensis, pianta legnosa originaria di Cina, Giappone, India e Sri Lanka. A seconda della lavorazione cui vengono sottoposte le diverse parti, si ottiene il tè nero, il tè verde, il tè bianco, il tè giallo, il tè oolong e il tè Pu'er. Tanto per sfatare un mito, tutte contengono caffeina, teina, catechina e fluoruro ma le concentrazioni cambiano anche a seconda della fermentazione o meno delle I foglie.
Centrale, comunque, è la presenza dei polifenoli, che determina numerose proprietà curative e preventive, in primis per apparato cardio-circolatorio, fegato e sistema immunitario. Sono inoltre sempre più numerosi gli studi secondo cui questa bevanda avrebbe capacità di contrasto alle patologie oncologiche. Sperando di non dover mai scomodare effetti così importanti, possiamo poi ricordare il suo aiuto nell'abbassare la pressione sanguigna, vista la sua più ampia azione sulla regolazione della pressione corporea. Poi ci sono i tannini che, riducendo le infiammazioni del tratto gastrointestinale, mettono in campo un'importante proprietà digestiva e anti-colesterolo.
Dunque, una sferzata di benessere per tutto il corpo e un piacevole momento per il nostro gusto, che possiamo accontentare facendogliene provare letteralmente di tutti i colori, a seconda del periodo o del momento della giornata. La distinzione parte dalla differente lavorazione delle foglie e prevede principalmente tè "fermentati", le cui foglie vengono lasciate ossidare e diventare di colore bruno, e tè "non fermentati", le cui foglie vengono trattate con il calore proprio per impedirne l'ossidazione. Esistono poi i tè "parzialmente fermentati" o "semifermentati", a metà tra le due lavorazioni. I nomi in italiano corrispondono alla traduzione letterale dal cinese per i tè non fermentati (verde, giallo e bianco), mentre mescolano un po' le carte rispetto a quelli fermentati.
Verde
Poiché le foglie non vengono lasciate fermentare, l'infuso che se ne ricava è più chiaro e delicato, anche nella colorazione, che tende più al verde appunto che al brunito. A seconda della piegatura delle foglie prima della loro essiccazione definitiva, si ottengono poi il Gunpowder, piccole palline simili alla polvere pirica, oppure il Lu'an Guapian e il Lung Ching, simili ai semi del melone.
Giallo
Considerato il tè più ricercato per i cinesi, difficilmente si trova in Occidente e sempre a prezzi molto elevati, anche tre euro al grammo. La sua produzione, a partire dal tè verde, è d'altronde molto limitata ed è da sempre considerato preziosissimo, tanto che durante le varie dinastie si utilizzava per pagare i tributi all'imperatore.
Bianco
Detto anche "aghi d'argento", anche questo tè è preziosissimo. In determinati giorni dell'anno viene compita la raccolta dei germogli prima che si schiudano in foglie e li si lascia appassire e essiccare, senza sottoporli a calore diretto.
Le foglioline diventano così color argento e danno un infuso molto chiaro e delicato.
Oolong (in cinese tè verdeazzurro o tè blu)Questi tè subiscono un parziale processo di ossidazione, quindi hanno un colore e un sapore più intensi rispetto al tè verde.
Naturalmente, a seconda di quanto dura la semi-fermentazione, si ottengono diversi tipi di "drago nero", dai più lievi Pouchong e Jade fino aglii Hong Pao, Mi Lan Xian, Se Chung e Bai Hao.
Nero (in cinese tè rosso)Prodotto principalmente in India e in Africa, è il tè più diffuso in occidente e il più ricco di teina, così che sostituisce spesso il caffè (attenzione dunque a non eccedere). Le fasi della lavorazione che determinano le caratteristiche più importanti di questi tè sono: l'arrotolamento delle foglie, che consente loro di sprigionare gli olii essenziali e fissare l'aroma; l'ossigenazione delle foglie poi srotolate, che produce la fermentazione e la colorazione delle foglie da verdi a rosse.
Pu'erh (in cinese tè nero)Se fosse un vino, questo tè postfermentato sarebbe il barolo, votato all'invecchiamento. Da millenni viene pressato in panetti che consentono una conservazione più duratura e un trasporto più agevole: possono essere a nido, a mattonelle, a palline o a tazza. 
Il più famoso tra i tè pressati è certamente il Pu'erh, che dà appunto il nome alla categoria, cui i cinesi attribuiscono molte proprietà: digestive, anti-diarroiche, anti-colesterolo).
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